Prodotti in evidenza

Quotidiano Giuridico

Pubblicazione su Instagram per scopi scientifici e divulgativi in ambito medico

25/02/2026 - Il promemoria con il quale il Garante Privacy chiarisce le regole di impiego delle immagini e dei filmati dei pazienti (Provvedimento n. 39/2026)

Furti d'auto, l'emergenza corre più della legge

25/02/2026 - Pene più severe e nuove aggravanti nel Disegno di legge 1506, ma giuristi e operatori mettono in guardia sui suoi effetti concreti

Guida in stato di ebbrezza in auto ferma con motore acceso?

25/02/2026 - L’accertamento della effettiva immissione nella circolazione stradale deve essere rigorosa (Cassazione penale, sentenza n. 39736/2025)

IPSOA Quotidiano

Prestazioni di servizi telematici a favore dei membri dell'associazione: il trattamento IVA

25/02/2026 - Con la sentenza resa nella causa T575/24 il Tribunale dell’UE ha evidenziato che gli <a target="_blank" class="rich-legge" title="articoli 2" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094ART3">articoli 2</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094ART10">9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="13" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094ART14">13</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 2006112CE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094SOMM">direttiva 2006/112/CE</a> del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, devono essere interpretati nel senso che una persona giuridica di diritto pubblico organizzata in forma di associazione incaricata della gestione, la cui attività consiste nel fornire prestazioni di servizi telematici e nell’effettuare cessioni connesse di materiale informatico ai suoi membri nell’ambito di una delega di gestione, deve essere considerata soggetto passivo dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) senza che occorra, al riguardo, operare una distinzione tra i suoi membri in funzione del loro status ai fini dell’IVA, purché tali prestazioni di servizi siano effettuate a titolo oneroso e tale associazione eserciti in modo indipendente un’attività economica. Con la sentenza resa nella causa T575/24 il Tribunale dell’UE ha evidenziato che gli articoli 2, 9 e 13 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, devono essere interpretati nel senso che una persona giuridica di diritto pubblico organizzata in forma di associazione incaricata della gestione, la cui attività consiste nel fornire prestazioni di servizi telematici e nell’effettuare cessioni connesse di materiale informatico ai suoi membri nell’ambito di una delega di gestione, deve essere considerata soggetto passivo dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) senza che occorra, al riguardo, operare una distinzione tra i suoi membri in funzione del loro status ai fini dell’IVA, purché tali prestazioni di servizi siano effettuate a titolo oneroso e tale associazione eserciti in modo indipendente un’attività economica.

Costituzione di un diritto di superficie su fondi agricoli non edificabili: il trattamento fiscale

25/02/2026 - Con la risposta a interpello n. 51 del 25 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i corrispettivi derivanti dalla costituzione del diritto di usufrutto o di altri diritti reali di godimento su beni immobili effettuata da una persona fisica soggetta ad IRPEF, non in regime di reddito d'impresa, determinano una plusvalenza immobiliare, ai sensi del comma 1, lettere b e b­bis), dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 67" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART70">articolo 67</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, se si effettua contestualmente anche la cessione della nuda proprietà e, pertanto, il soggetto disponente non mantiene alcun diritto reale sul bene immobile e redditi diversi, ai sensi della lettera h), dello stesso comma 1, se il soggetto disponente mantiene un diritto reale sul bene immobile. Con la risposta a interpello n. 51 del 25 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i corrispettivi derivanti dalla costituzione del diritto di usufrutto o di altri diritti reali di godimento su beni immobili effettuata da una persona fisica soggetta ad IRPEF, non in regime di reddito d'impresa, determinano una plusvalenza immobiliare, ai sensi del comma 1, lettere b e b­bis), dell'articolo 67 del TUIR, se si effettua contestualmente anche la cessione della nuda proprietà e, pertanto, il soggetto disponente non mantiene alcun diritto reale sul bene immobile e redditi diversi, ai sensi della lettera h), dello stesso comma 1, se il soggetto disponente mantiene un diritto reale sul bene immobile.

Borse di studio corrisposte a ricercatori: il regime di esenzione

25/02/2026 - Con la risposta a interpello n. 53 del 25 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’attività di ricerca post­laurea, diversa da quella svolta con dottorato di ricerca, fruisce del regime esenzione dall'IRPEF solo nell'ipotesi in cui sia svolta attraverso incarichi di ricerca di cui all'articolo 22­ter della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 240 del 2010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000746158SOMM">legge n. 240 del 2010</a> e che, nel caso specifico di attività di ricerca post­dottorato, la stessa non possa più essere finanziata attraverso borse di studio. Con la risposta a interpello n. 53 del 25 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’attività di ricerca post­laurea, diversa da quella svolta con dottorato di ricerca, fruisce del regime esenzione dall'IRPEF solo nell'ipotesi in cui sia svolta attraverso incarichi di ricerca di cui all'articolo 22­ter della legge n. 240 del 2010 e che, nel caso specifico di attività di ricerca post­dottorato, la stessa non possa più essere finanziata attraverso borse di studio.

APE sociale: proroga, maggiorazione e posticipo per il 2026

25/02/2026 - Con la circolare n. 19 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative in merito alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Il provvedimento interviene su diversi istituti previdenziali: proroga dell’APE sociale fino al 31 dicembre 2026, incremento della maggiorazione sociale per i pensionati in condizioni disagiate, estensione dell’incentivo al posticipo del pensionamento ai lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 2026 e abrogazione delle disposizioni introdotte nel 2025 in materia di computo della previdenza complementare ai fini dell’importo soglia. Con la circolare n. 19 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative in merito alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Il provvedimento interviene su diversi istituti previdenziali: proroga dell’APE sociale fino al 31 dicembre 2026, incremento della maggiorazione sociale per i pensionati in condizioni disagiate, estensione dell’incentivo al posticipo del pensionamento ai lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 2026 e abrogazione delle disposizioni introdotte nel 2025 in materia di computo della previdenza complementare ai fini dell’importo soglia.

Assegno invalidità e sistema contributivo: integrazione al minimo

25/02/2026 - Con la circolare n. 20 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni applicative a seguito della sentenza della Corte Costituzionale 3 luglio 2025, n. 94, che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 1, comma 16, della legge n. 335/1995 nella parte in cui escludeva l’integrazione al trattamento minimo per l’assegno ordinario di invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo. Dal 10 luglio 2025, anche tali assegni possono essere integrati al minimo, al ricorrere dei requisiti reddituali. La circolare chiarisce ambito di applicazione, effetti temporali, modalità di gestione delle domande e dei ricorsi, nonché i profili contabili connessi alla nuova disciplina. Con la circolare n. 20 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni applicative a seguito della sentenza della Corte Costituzionale 3 luglio 2025, n. 94, che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 1, comma 16, della legge n. 335/1995 nella parte in cui escludeva l’integrazione al trattamento minimo per l’assegno ordinario di invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo. Dal 10 luglio 2025, anche tali assegni possono essere integrati al minimo, al ricorrere dei requisiti reddituali. La circolare chiarisce ambito di applicazione, effetti temporali, modalità di gestione delle domande e dei ricorsi, nonché i profili contabili connessi alla nuova disciplina.

Imposte sostitutive dipendenti: come applicarle in busta paga

25/02/2026 - L’applicazione in busta paga delle due imposte sostitutive introdotte dalla legge di Bilancio 2026 è divenuta più chiara grazie alle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la <a target="_blank" title="circolare n. 2/E del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/25/lavoratori-dipendenti-settore-privato-chiarimenti-nuove-agevolazioni">circolare n. 2/E del 2026</a>. Si tratta dell’aliquota del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dell’aliquota del 15% sulle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni, entro il limite annuo di 1.500 euro. Quali sono le modalità operative di applicazione che il sostituto d’imposta deve seguire, i criteri di determinazione della base imponibile, le regole di coordinamento con altre agevolazioni e le procedure di versamento tramite modello F24? L’applicazione in busta paga delle due imposte sostitutive introdotte dalla legge di Bilancio 2026 è divenuta più chiara grazie alle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 2026. Si tratta dell’aliquota del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dell’aliquota del 15% sulle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni, entro il limite annuo di 1.500 euro. Quali sono le modalità operative di applicazione che il sostituto d’imposta deve seguire, i criteri di determinazione della base imponibile, le regole di coordinamento con altre agevolazioni e le procedure di versamento tramite modello F24?

IFRS 2026: confermata la Tassonomia Contabile 2025 per la rendicontazione

25/02/2026 - Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale. Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale.

OIC 34: come gestire i costi per l'ottenimento dei contratti

25/02/2026 - Nel <a target="_blank" title="bilancio d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio d’esercizio</a> 2025, in base al principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico. Nel bilancio d’esercizio 2025, in base al principio contabile OIC 34 (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico.

Revisione Legale: le modalità di accreditamento 2026 per gli enti formatori

24/02/2026 - Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato del 24 febbraio 2026, informa che nella sezione dedicata agli accreditamenti è disponibile la modulistica per la convenzione relativa all’annualità 2026. Possono presentare istanza gli enti pubblici o privati che soddisfano i requisiti previsti dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 5" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885ART23">art. 5</a>, comma 7, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 392010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885SOMM">d.lgs. 39/2010</a>: adeguato numero di dipendenti, almeno tre anni di esperienza nella formazione professionale, utilizzo di docenti qualificati ed economicità dell’organizzazione dei corsi. L’istanza, corredata dalla documentazione indicata nella <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 122024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959811SOMM">circolare n. 12/2024</a>, va inviata via PEC. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, ma devono consentire la realizzazione dei corsi entro l’anno formativo; la valutazione è sospesa nei mesi di agosto e dicembre. L’elenco degli enti accreditati è pubblicato online. Gli enti sono responsabili della comunicazione dei crediti formativi, da trasmettere in formato CSV entro il 31 marzo dell’anno successivo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato del 24 febbraio 2026, informa che nella sezione dedicata agli accreditamenti è disponibile la modulistica per la convenzione relativa all’annualità 2026. Possono presentare istanza gli enti pubblici o privati che soddisfano i requisiti previsti dall’art. 5, comma 7, del d.lgs. 39/2010: adeguato numero di dipendenti, almeno tre anni di esperienza nella formazione professionale, utilizzo di docenti qualificati ed economicità dell’organizzazione dei corsi. L’istanza, corredata dalla documentazione indicata nella circolare n. 12/2024, va inviata via PEC. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, ma devono consentire la realizzazione dei corsi entro l’anno formativo; la valutazione è sospesa nei mesi di agosto e dicembre. L’elenco degli enti accreditati è pubblicato online. Gli enti sono responsabili della comunicazione dei crediti formativi, da trasmettere in formato CSV entro il 31 marzo dell’anno successivo.

Aiuti di Stato UE: al via la consultazione sul nuovo regolamento di esenzione

25/02/2026 - La Commissione europea ha avviato il 25 febbraio 2026 una consultazione pubblica sul nuovo regolamento generale di esenzione per categoria, volto a semplificare e razionalizzare il quadro degli aiuti di Stato, adeguandolo ai cambiamenti sociali, tecnologici e di mercato. Il regolamento consente agli Stati membri di concedere aiuti senza previa notifica alla Commissione quando sono rispettate condizioni che limitano le distorsioni della concorrenza. Negli anni è stato ampliato per includere nuovi settori, dalla transizione verde e digitale agli aeroporti, ai porti e alle misure legate alla pandemia. La revisione attuale, la più ampia mai proposta, introduce condizioni più semplici per aiuti di modesta entità, maggiore sostegno alle PMI, norme aggiornate per energia, alloggi, ricerca e innovazione, oltre a più flessibilità negli strumenti finanziari. La consultazione si chiuderà il 23 aprile 2026 e l’adozione del nuovo regolamento è prevista entro fine 2026. La Commissione europea ha avviato il 25 febbraio 2026 una consultazione pubblica sul nuovo regolamento generale di esenzione per categoria, volto a semplificare e razionalizzare il quadro degli aiuti di Stato, adeguandolo ai cambiamenti sociali, tecnologici e di mercato. Il regolamento consente agli Stati membri di concedere aiuti senza previa notifica alla Commissione quando sono rispettate condizioni che limitano le distorsioni della concorrenza. Negli anni è stato ampliato per includere nuovi settori, dalla transizione verde e digitale agli aeroporti, ai porti e alle misure legate alla pandemia. La revisione attuale, la più ampia mai proposta, introduce condizioni più semplici per aiuti di modesta entità, maggiore sostegno alle PMI, norme aggiornate per energia, alloggi, ricerca e innovazione, oltre a più flessibilità negli strumenti finanziari. La consultazione si chiuderà il 23 aprile 2026 e l’adozione del nuovo regolamento è prevista entro fine 2026.

Bonus pubblicità 2026: prenotazione dal 2 marzo al 1° aprile

25/02/2026 - Posticipate l'apertura e la chiusura dello sportello 2026 per prenotare il bonus pubblicità. Il termine iniziale del 1° marzo 2026 ed il termine finale del 31 marzo 2026, per la presentazione della comunicazione per l’accesso al credito di imposta, sono differiti, rispettivamente, al 2 marzo 2026 e al 1° aprile 2026. Ai fini dell’accesso all’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati nel 2026 superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nel 2025. Come presentare domanda? Posticipate l'apertura e la chiusura dello sportello 2026 per prenotare il bonus pubblicità. Il termine iniziale del 1° marzo 2026 ed il termine finale del 31 marzo 2026, per la presentazione della comunicazione per l’accesso al credito di imposta, sono differiti, rispettivamente, al 2 marzo 2026 e al 1° aprile 2026. Ai fini dell’accesso all’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati nel 2026 superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nel 2025. Come presentare domanda?

Come accedere ai contributi 2026 con il Facility Parco Agrisolare

25/02/2026 - Il MASAF ha pubblicato il regolamento operativo e il nuovo avviso del Facility Parco Agrisolare, fissando le domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026. La misura sostiene imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative e reti d’impresa per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi. Sono previsti contributi fino all’80% delle spese, con intensità variabili per settore, dimensione aziendale e localizzazione territoriale, favorendo investimenti in energia rinnovabile e autoconsumo. Come presentare domanda? Il MASAF ha pubblicato il regolamento operativo e il nuovo avviso del Facility Parco Agrisolare, fissando le domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026. La misura sostiene imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative e reti d’impresa per l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici produttivi. Sono previsti contributi fino all’80% delle spese, con intensità variabili per settore, dimensione aziendale e localizzazione territoriale, favorendo investimenti in energia rinnovabile e autoconsumo. Come presentare domanda?

Come ottenere i rimborsi dopo la bocciatura dei dazi USA

26/02/2026 - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese? La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese?

Nuove SMC UE: estensioni alle esenzioni delle PMI e riduzione degli oneri normativi

25/02/2026 - Il Parlamento Europeo ha annunciato l’approvazione, da parte di tre commissioni, di proposte che introducono la nuova categoria di imprese small mid-cap (SMC), con l’obiettivo di evitare bruschi aumenti degli oneri normativi al superamento delle soglie PMI. Le SMC verrebbero definite come imprese con meno di 1.000 dipendenti e un fatturato fino a 200 milioni di euro o un totale attivo fino a 172 milioni. Le esenzioni oggi previste per le PMI in vari atti legislativi – tra cui GDPR, MiFID, Regolamento Batterie e Regolamento F-gas – sarebbero estese anche alle SMC, salvo nei casi di trattamento di dati sensibili. Le misure mirano a ridurre gli oneri amministrativi, facilitare l’accesso ai mercati finanziari e rafforzare la competitività, in linea con le raccomandazioni dei rapporti Draghi e Letta e con il quarto pacchetto Omnibus sulla semplificazione. Il Parlamento Europeo ha annunciato l’approvazione, da parte di tre commissioni, di proposte che introducono la nuova categoria di imprese small mid-cap (SMC), con l’obiettivo di evitare bruschi aumenti degli oneri normativi al superamento delle soglie PMI. Le SMC verrebbero definite come imprese con meno di 1.000 dipendenti e un fatturato fino a 200 milioni di euro o un totale attivo fino a 172 milioni. Le esenzioni oggi previste per le PMI in vari atti legislativi – tra cui GDPR, MiFID, Regolamento Batterie e Regolamento F-gas – sarebbero estese anche alle SMC, salvo nei casi di trattamento di dati sensibili. Le misure mirano a ridurre gli oneri amministrativi, facilitare l’accesso ai mercati finanziari e rafforzare la competitività, in linea con le raccomandazioni dei rapporti Draghi e Letta e con il quarto pacchetto Omnibus sulla semplificazione.

Cash pooling: benefici, profili civilistici e aspetti contabili

25/02/2026 - Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato un documento dedicato al cash pooling, strumento sempre più diffuso nei gruppi societari di medie e grandi dimensioni per migliorare la gestione della liquidità. Il cash pooling consente l’accentramento delle disponibilità finanziarie e la compensazione dei saldi tra le società del gruppo, con l’obiettivo di ottimizzare i flussi di cassa e ridurre i costi legati a gestioni di tesoreria separate. Il documento evidenzia come questo meccanismo abbia acquisito rilevanza soprattutto dopo la crisi del 2008, in un contesto di minore accesso al credito e maggiori rischi sui depositi bancari. L’adozione del cash pooling comporta però implicazioni significative sotto il profilo organizzativo, civilistico, fiscale e contabile, richiedendo valutazioni approfondite da parte delle imprese e dei professionisti coinvolti. Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato un documento dedicato al cash pooling, strumento sempre più diffuso nei gruppi societari di medie e grandi dimensioni per migliorare la gestione della liquidità. Il cash pooling consente l’accentramento delle disponibilità finanziarie e la compensazione dei saldi tra le società del gruppo, con l’obiettivo di ottimizzare i flussi di cassa e ridurre i costi legati a gestioni di tesoreria separate. Il documento evidenzia come questo meccanismo abbia acquisito rilevanza soprattutto dopo la crisi del 2008, in un contesto di minore accesso al credito e maggiori rischi sui depositi bancari. L’adozione del cash pooling comporta però implicazioni significative sotto il profilo organizzativo, civilistico, fiscale e contabile, richiedendo valutazioni approfondite da parte delle imprese e dei professionisti coinvolti.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

One FISCALE: la soluzione che hai sempre desiderato

One FISCALE: la soluzione che hai sempre desiderato

Guarda i video
One LEGALE: la nuova soluzione Wolters Kluwer per Avvocati, Notai, Giuristi d'Impresa e Magistrati

One LEGALE: la nuova soluzione Wolters Kluwer per Avvocati, Notai, Giuristi d'Impresa e Magistrati

Guarda i video
One Experta: un patrimonio di conoscenze multidisciplinari a cura dei migliori esperti

One Experta: un patrimonio di conoscenze multidisciplinari a cura dei migliori esperti

Guarda i video
IPSOA inPratica

IPSOA inPratica

Guarda i video