Quotidiano Giuridico
Difformità della videosorveglianza rispetto alle prescrizioni dell'autorizzazione INL
23/03/2026 - Scatta la sanzione per trattamento illecito di dati personali (Garante Privacy, provvedimento n. 84/2026)
Omessa comunicazione dei dati del conducente: niente sanzione se il verbale presupposto è annullato
23/03/2026 - La violazione dell'art. 126-bis Codice della Strada si configura solo quando sia definito il ricorso avverso il verbale per l'infrazione presupposta (Cassazione n. 32988/2025)
Abusi edilizi: l'ordine di demolizione penale e l'ingiunzione amministrativa non sono equiparabili
23/03/2026 - L’ordine impartito dal giudice penale non consente l’attivazione dei poteri acquisitivi del Comune (Cassazione n. 39461/2025)
IPSOA Quotidiano
Quanto conviene l'iperammortamento 2026? Esempi e simulazioni di risparmio fiscale
23/03/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo iperammortamento" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/03/iperammortamento-punti-critici-risolvere">nuovo iperammortamento</a>, introdotto dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a>, consente significativi risparmi fiscali, soprattutto per PMI e imprese individuali con aliquote elevate. La struttura della norma è a scaglioni progressivi; in tal modo, vengono premiati maggiormente gli investimenti di importo contenuto (tipici, ad esempio, delle PMI), mantenendo un sostegno significativo anche per i grandi progetti industriali, fino al limite di 20 milioni di euro. In caso di imprenditori individuali, la convenienza dipende anche dall’aliquota marginale IRPEF applicabile al reddito dell’imprenditore. Vediamo alcuni casi pratici. Il nuovo iperammortamento, introdotto dalla legge di Bilancio 2026, consente significativi risparmi fiscali, soprattutto per PMI e imprese individuali con aliquote elevate. La struttura della norma è a scaglioni progressivi; in tal modo, vengono premiati maggiormente gli investimenti di importo contenuto (tipici, ad esempio, delle PMI), mantenendo un sostegno significativo anche per i grandi progetti industriali, fino al limite di 20 milioni di euro. In caso di imprenditori individuali, la convenienza dipende anche dall’aliquota marginale IRPEF applicabile al reddito dell’imprenditore. Vediamo alcuni casi pratici.
Dichiarazione Recupero ICI 2006-2011: le istruzioni da seguire
23/03/2026 - In vista della scadenza del 31 marzo 2026, entro la quale gli enti non commerciali interessati devono dichiarare per via telematica i dati finalizzati all’eventuale recupero dell’ICI oggetto di esenzione negli anni 2006-2011, è utile analizzare i punti salienti delle istruzioni per la compilazione del modello (approvato con <a target="_blank" title="D.M. 4 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/30/recupero-ici-online-modello-dichiarazione">D.M. 4 febbraio 2026</a>), la cui comprensione è fondamentale ai fini del corretto assolvimento dell’obbligo. In vista della scadenza del 31 marzo 2026, entro la quale gli enti non commerciali interessati devono dichiarare per via telematica i dati finalizzati all’eventuale recupero dell’ICI oggetto di esenzione negli anni 2006-2011, è utile analizzare i punti salienti delle istruzioni per la compilazione del modello (approvato con D.M. 4 febbraio 2026), la cui comprensione è fondamentale ai fini del corretto assolvimento dell’obbligo.
Accessi, ispezioni e verifiche fiscali: a un anno dalla sentenza Italgomme a che punto siamo?
21/03/2026 - L’adeguamento dell’ordinamento italiano alle indicazioni provenienti dalla Corte EDU sulla normativa relativa ad accessi, ispezioni e verifiche fiscali è indifferibile. È vero la modifica apportata allo Statuto dei diritti del contribuente rappresenta un primo, limitato intervento, ma serve una revisione organica dei presupposti, dei limiti e delle modalità di esercizio dei poteri istruttori, nonché l’introduzione di strumenti di tutela effettivi e tempestivi. Servono rimeditazioni profonde e ben ponderate, che coinvolgano non soltanto il legislatore, ma partano dalla dottrina e passino attraverso le opportune riflessioni della stessa Amministrazione finanziaria e arrivino anche ai giudici. I tempi stringono, perché il mancato adeguamento dell’ordinamento italiano alle sentenze della CEDU integra una violazione delle norme internazionali che, per Costituzione, devono essere rispettate. L’adeguamento dell’ordinamento italiano alle indicazioni provenienti dalla Corte EDU sulla normativa relativa ad accessi, ispezioni e verifiche fiscali è indifferibile. È vero la modifica apportata allo Statuto dei diritti del contribuente rappresenta un primo, limitato intervento, ma serve una revisione organica dei presupposti, dei limiti e delle modalità di esercizio dei poteri istruttori, nonché l’introduzione di strumenti di tutela effettivi e tempestivi. Servono rimeditazioni profonde e ben ponderate, che coinvolgano non soltanto il legislatore, ma partano dalla dottrina e passino attraverso le opportune riflessioni della stessa Amministrazione finanziaria e arrivino anche ai giudici. I tempi stringono, perché il mancato adeguamento dell’ordinamento italiano alle sentenze della CEDU integra una violazione delle norme internazionali che, per Costituzione, devono essere rispettate.
Smart working: 4 regole per organizzare il lavoro
23/03/2026 - Lo smart working rappresenta una diversa organizzazione della prestazione lavorativa, soggetta a limiti di orario e al controllo datoriale. Devono essere, inoltre, disciplinati il diritto alla disconnessione e il ricorso al lavoro straordinario, che non è automatico, ma è ammesso solo se espressamente previsto e autorizzato nell’accordo individuale. Un insieme di regole che il datore di lavoro è chiamato a considerare e rispettare nell’organizzazione della prestazione del dipendente. Lo smart working rappresenta una diversa organizzazione della prestazione lavorativa, soggetta a limiti di orario e al controllo datoriale. Devono essere, inoltre, disciplinati il diritto alla disconnessione e il ricorso al lavoro straordinario, che non è automatico, ma è ammesso solo se espressamente previsto e autorizzato nell’accordo individuale. Un insieme di regole che il datore di lavoro è chiamato a considerare e rispettare nell’organizzazione della prestazione del dipendente.
Esigenze transitorie di lavoro tra contratto a termine o intermittente: cosa conviene di più
23/03/2026 - La scelta tra contratto a tempo determinato e lavoro intermittente rappresenta uno snodo operativo rilevante nella gestione delle esigenze temporanee di personale, anche in considerazione del fatto che sono previsti anche sgravi contributivi per i rapporti a termine. Quali sono i limiti di utilizzo e i profili contributivi delle due tipologie contrattuali? Qual è la soluzione più efficiente in termini organizzativi ed economici. La scelta tra contratto a tempo determinato e lavoro intermittente rappresenta uno snodo operativo rilevante nella gestione delle esigenze temporanee di personale, anche in considerazione del fatto che sono previsti anche sgravi contributivi per i rapporti a termine. Quali sono i limiti di utilizzo e i profili contributivi delle due tipologie contrattuali? Qual è la soluzione più efficiente in termini organizzativi ed economici.
Rinnovo CCNL Metalmeccanica industria: le novità per il contratto a tempo determinato
23/03/2026 - Con l’approvazione definitiva dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal, intervengono rilevanti novità in materia di contratti di lavoro a tempo determinato. L’accordo individua nuove causali obbligatorie per assunzioni e proroghe oltre i 12 mesi, e chiarisce che dal 23 febbraio 2026 non potrà essere più utilizzata la motivazione identificata dalle parti che attiene ad “esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva”. Introdotti, inoltre, vincoli di stabilizzazione dei lavoratori dal 2027 e una rimodulazione della durata massima complessiva dei rapporti a termine, che torna al limite di 24 mesi. Con l’approvazione definitiva dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal, intervengono rilevanti novità in materia di contratti di lavoro a tempo determinato. L’accordo individua nuove causali obbligatorie per assunzioni e proroghe oltre i 12 mesi, e chiarisce che dal 23 febbraio 2026 non potrà essere più utilizzata la motivazione identificata dalle parti che attiene ad “esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva”. Introdotti, inoltre, vincoli di stabilizzazione dei lavoratori dal 2027 e una rimodulazione della durata massima complessiva dei rapporti a termine, che torna al limite di 24 mesi.
Neutralità fiscale in caso di cambiamento volontario di accounting policy
23/03/2026 - La contabilizzazione di un cambiamento volontario di accounting policy è trattata all’interno dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 8" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643030SOMM">IAS 8</a> e dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 29" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842777SOMM">OIC 29</a> ed è ispirata, con applicazione retrospettica, a fornire in bilancio informazioni maggiormente rappresentative della sostanza delle transazioni sottostanti. Dal punto di vista fiscale, un approccio di ragionevolezza e sistematicità dovrebbe comportare l’applicazione del principio di neutralità fiscale (e conseguente gestione di un doppio binario civilistico/fiscale) al cambiamento volontario di accounting policy, analogamente a quanto già avviene in caso di cambiamento obbligatorio di principio contabile. La contabilizzazione di un cambiamento volontario di accounting policy è trattata all’interno dello IAS 8 e dell’OIC 29 ed è ispirata, con applicazione retrospettica, a fornire in bilancio informazioni maggiormente rappresentative della sostanza delle transazioni sottostanti. Dal punto di vista fiscale, un approccio di ragionevolezza e sistematicità dovrebbe comportare l’applicazione del principio di neutralità fiscale (e conseguente gestione di un doppio binario civilistico/fiscale) al cambiamento volontario di accounting policy, analogamente a quanto già avviene in caso di cambiamento obbligatorio di principio contabile.
Collegio sindacale: cosa cambia nei modelli CNDCEC per la relazione sui bilanci 2025
20/03/2026 - Il CNDCEC aggiorna i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025. La nuova relazione del Collegio sindacale ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2429" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001696">art. 2429</a> c.c. e la relazione unitaria per i sindaci‑revisori, in continuità con le Norme di comportamento 2024 e con i Verbali del 2025, rafforzano il ruolo del Collegio come presidio di legalità e corretta gestione. La struttura modulare e gli esempi operativi dei documenti del CNDCEC rendono i modelli uno strumento essenziale per una vigilanza efficace e conforme al quadro normativo vigente. Quali sono le novità? Il CNDCEC aggiorna i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025. La nuova relazione del Collegio sindacale ex art. 2429 c.c. e la relazione unitaria per i sindaci‑revisori, in continuità con le Norme di comportamento 2024 e con i Verbali del 2025, rafforzano il ruolo del Collegio come presidio di legalità e corretta gestione. La struttura modulare e gli esempi operativi dei documenti del CNDCEC rendono i modelli uno strumento essenziale per una vigilanza efficace e conforme al quadro normativo vigente. Quali sono le novità?
Collegio sindacale: il CNDCEC aggiorna i modelli di relazione per i bilanci 2025
19/03/2026 - Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha approvato i modelli aggiornati di relazione del collegio sindacale, applicabili ai bilanci d’esercizio chiusi al 31 dicembre 2025. I nuovi schemi, pensati sia per il collegio sindacale sia per il sindaco unico, offrono un supporto tecnico-operativo per affrontare le principali novità normative e contabili del bilancio 2025 e per adeguare la relazione di vigilanza alla fase di reporting ai soci. I modelli, disponibili in formato Word sul sito del CNDCEC, costituiscono uno strumento pratico per uniformare l’attività di controllo e garantire coerenza con le più recenti indicazioni professionali. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha approvato i modelli aggiornati di relazione del collegio sindacale, applicabili ai bilanci d’esercizio chiusi al 31 dicembre 2025. I nuovi schemi, pensati sia per il collegio sindacale sia per il sindaco unico, offrono un supporto tecnico-operativo per affrontare le principali novità normative e contabili del bilancio 2025 e per adeguare la relazione di vigilanza alla fase di reporting ai soci. I modelli, disponibili in formato Word sul sito del CNDCEC, costituiscono uno strumento pratico per uniformare l’attività di controllo e garantire coerenza con le più recenti indicazioni professionali.
Progetti di micro e piccole imprese in settori specifici: quanto conviene il bando ISI 2025
23/03/2026 - Attraverso l’Asse di finanziamento 4 del bando ISI 2025, l’INAIL concede contributi a micro e piccole imprese operanti in settori di attività specifici (tra cui abbigliamento, legno, mobili, ristorazione e alcuni settori del commercio alimentare) per progetti che ricadono all’interno delle seguenti tipologie di intervento: riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine; riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici; riduzione del rischio da polveri di legno. Oltre all’intervento principale, le imprese hanno la possibilità di realizzare un intervento aggiuntivo. La procedura informatica per la compilazione della domanda aprirà dal 13 aprile fino al 28 maggio 2026. Quanto si risparmia? Attraverso l’Asse di finanziamento 4 del bando ISI 2025, l’INAIL concede contributi a micro e piccole imprese operanti in settori di attività specifici (tra cui abbigliamento, legno, mobili, ristorazione e alcuni settori del commercio alimentare) per progetti che ricadono all’interno delle seguenti tipologie di intervento: riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine; riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici; riduzione del rischio da polveri di legno. Oltre all’intervento principale, le imprese hanno la possibilità di realizzare un intervento aggiuntivo. La procedura informatica per la compilazione della domanda aprirà dal 13 aprile fino al 28 maggio 2026. Quanto si risparmia?
Agevolazioni per la formazione nelle PMI: requisiti e modalità operative
20/03/2026 - La circolare direttoriale MIMIT del 20 marzo 2026, n. 716, che sostituisce la precedente n. 646/2026, fornisce chiarimenti e indicazioni operative per l’attuazione dell’intervento PN RIC 2021‑2027 – Azione 1.4.1 Sviluppo competenze, previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto ministeriale 4 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991787SOMM">decreto ministeriale 4 settembre 2025</a>. Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare percorsi di formazione per il personale dipendente impiegato presso unità locali situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori a orario ridotto in CIGO, mentre restano esclusi i dipendenti in CIGS. Le attività formative devono svolgersi esclusivamente in presenza e nel rispetto dei requisiti del decreto, con avvio entro 6 mesi e conclusione entro 12 mesi dalla concessione. Le agevolazioni sono erogate in una o due quote, sulla base dello stato di avanzamento e secondo le modalità previste dal decreto attuativo. La circolare direttoriale MIMIT del 20 marzo 2026, n. 716, che sostituisce la precedente n. 646/2026, fornisce chiarimenti e indicazioni operative per l’attuazione dell’intervento PN RIC 2021‑2027 – Azione 1.4.1 Sviluppo competenze, previsto dal decreto ministeriale 4 settembre 2025. Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare percorsi di formazione per il personale dipendente impiegato presso unità locali situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori a orario ridotto in CIGO, mentre restano esclusi i dipendenti in CIGS. Le attività formative devono svolgersi esclusivamente in presenza e nel rispetto dei requisiti del decreto, con avvio entro 6 mesi e conclusione entro 12 mesi dalla concessione. Le agevolazioni sono erogate in una o due quote, sulla base dello stato di avanzamento e secondo le modalità previste dal decreto attuativo.
Contributi agroalimentari: incluse le bevande spiritose IG e i loro consorzi
20/03/2026 - Il decreto 26 febbraio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo 2026, modifica il decreto 11 luglio 2023 relativo ai contributi per iniziative di valorizzazione, formazione, ricerca e tutela dei prodotti agricoli e alimentari a denominazione di origine protetta. Le novità principali includono l’estensione delle attività finanziabili alle bevande spiritose con indicazione geografica e l’ammissione, tra i beneficiari, dei consorzi di tutela delle bevande spiritose riconosciuti ai sensi della normativa vigente. Il decreto dispone inoltre l’abrogazione del precedente provvedimento del 1° marzo 2016, aggiornando così il quadro regolatorio di riferimento per le misure agevolative del settore. Il decreto 26 febbraio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo 2026, modifica il decreto 11 luglio 2023 relativo ai contributi per iniziative di valorizzazione, formazione, ricerca e tutela dei prodotti agricoli e alimentari a denominazione di origine protetta. Le novità principali includono l’estensione delle attività finanziabili alle bevande spiritose con indicazione geografica e l’ammissione, tra i beneficiari, dei consorzi di tutela delle bevande spiritose riconosciuti ai sensi della normativa vigente. Il decreto dispone inoltre l’abrogazione del precedente provvedimento del 1° marzo 2016, aggiornando così il quadro regolatorio di riferimento per le misure agevolative del settore.
Vigilanza sulle cooperative: dal CNDCEC tutte le novità della modulistica 2025
23/03/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato un Documento congiunto sulle novità della modulistica 2025 per la vigilanza sulle cooperative. L’analisi chiarisce le modalità di revisione e ispezione, con focus su mutualità prevalente, ristorni, contributo ai fondi mutualistici, assetti organizzativi e governance. Quali sono i punti salienti affrontati? Il CNDCEC ha pubblicato un Documento congiunto sulle novità della modulistica 2025 per la vigilanza sulle cooperative. L’analisi chiarisce le modalità di revisione e ispezione, con focus su mutualità prevalente, ristorni, contributo ai fondi mutualistici, assetti organizzativi e governance. Quali sono i punti salienti affrontati?
Qual è il ruolo di CRO, CCO e delle funzioni legali negli adeguati assetti d'impresa
23/03/2026 - CRO, CCO e funzioni legali svolgono un ruolo decisivo nel presidio dei confini dell’impresa richiesto dagli adeguati assetti. Attraverso la lettura strutturata dei segnali provenienti dall’esterno, rischio, evoluzione normativa, contenzioso e aspettative degli stakeholder, queste funzioni portano tali informazioni nei processi decisionali del vertice, consentendo al Consiglio di Amministrazione di intervenire con tempestività e coerenza a tutela dell’equilibrio e della continuità aziendale. Come integrare questi presidi nel sistema di governance e di accountability dell’impresa? CRO, CCO e funzioni legali svolgono un ruolo decisivo nel presidio dei confini dell’impresa richiesto dagli adeguati assetti. Attraverso la lettura strutturata dei segnali provenienti dall’esterno, rischio, evoluzione normativa, contenzioso e aspettative degli stakeholder, queste funzioni portano tali informazioni nei processi decisionali del vertice, consentendo al Consiglio di Amministrazione di intervenire con tempestività e coerenza a tutela dell’equilibrio e della continuità aziendale. Come integrare questi presidi nel sistema di governance e di accountability dell’impresa?
La direttiva UE che digitalizza il diritto societario: cosa cambia con il recepimento?
21/03/2026 - La legge di delegazione europea 2025 approvata definitivamente al Senato l’11 marzo 2026 (A.S. 1737) prevede il recepimento entro il 31 luglio 2027 della direttiva UE 2025/25. La direttiva europea interviene sull’ampliamento e sul miglioramento dell’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario. Quali sono i cambiamenti introdotti dalla direttiva che bisognerà recepire nell’ordinamento nazionale? La legge di delegazione europea 2025 approvata definitivamente al Senato l’11 marzo 2026 (A.S. 1737) prevede il recepimento entro il 31 luglio 2027 della direttiva UE 2025/25. La direttiva europea interviene sull’ampliamento e sul miglioramento dell’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario. Quali sono i cambiamenti introdotti dalla direttiva che bisognerà recepire nell’ordinamento nazionale?
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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