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Quotidiano Giuridico

Il vicino costruisce a ridosso del muro di confine e viola le distanze: il danno va allegato

14/09/2026 - La mera violazione delle distanze legali tra fabbricati non prova il danno (Cassazione n. 20490/2026)

Riforma regolamento penitenziario: le novità della bozza di decreto

14/09/2026 - Il provvedimento consentirà più opportunità di lavoro per i detenuti e favorirà i progetti a valore sociale in collaborazione tra amministrazione penitenziaria e enti privati

Obiettivi centrati per il PNRR Giustizia, Nordio ringrazia la magistratura

14/09/2026 - Il Ministro: "Tempi civili dimezzati, arretrato abbattuto del 90%, organico dei magistrati al completo entro l’anno"

IPSOA Quotidiano

Quanto conviene anticipare gli investimenti prima della fine dell'anno?

14/09/2026 - Per un'impresa, decidere quando effettuare un investimento non è soltanto una scelta finanziaria o industriale. La data di effettuazione dell'investimento può incidere anche sul momento in cui l'impresa potrà beneficiare della relativa deduzione fiscale e, quando sono previste specifiche agevolazioni, può determinare l'accesso o meno a un incentivo. Quanto vale, in termini concreti, anticipare l'acquisto entro la fine dell'anno? La risposta dipende dalla natura del bene, dalla sua entrata in funzione, dal regime fiscale applicabile e dalla situazione reddituale dell'impresa. È quindi necessario distinguere il semplice effetto di anticipazione della deduzione dalle ipotesi nelle quali l'investimento consente di beneficiare di una specifica agevolazione. Per un'impresa, decidere quando effettuare un investimento non è soltanto una scelta finanziaria o industriale. La data di effettuazione dell'investimento può incidere anche sul momento in cui l'impresa potrà beneficiare della relativa deduzione fiscale e, quando sono previste specifiche agevolazioni, può determinare l'accesso o meno a un incentivo. Quanto vale, in termini concreti, anticipare l'acquisto entro la fine dell'anno? La risposta dipende dalla natura del bene, dalla sua entrata in funzione, dal regime fiscale applicabile e dalla situazione reddituale dell'impresa. È quindi necessario distinguere il semplice effetto di anticipazione della deduzione dalle ipotesi nelle quali l'investimento consente di beneficiare di una specifica agevolazione.

Assegnazione agevolata dei beni immobili al rush finale

14/09/2026 - Il 30 settembre 2026 scade il termine per fruire dell’assegnazione o della cessione agevolata dei beni ai soci. I tempi rischiano però di essere stretti, considerando tutte le verifiche da effettuare. Come comprendere il costo fiscale dell’operazione? Un esempio può chiarire le valutazioni cui sono chiamati i contribuenti. Il 30 settembre 2026 scade il termine per fruire dell’assegnazione o della cessione agevolata dei beni ai soci. I tempi rischiano però di essere stretti, considerando tutte le verifiche da effettuare. Come comprendere il costo fiscale dell’operazione? Un esempio può chiarire le valutazioni cui sono chiamati i contribuenti.

Dichiarazione IMU ravvedibile entro il 28 settembre 2026

14/09/2026 - Ancora pochi giorni per regolarizzare la <a target="_blank" title="dichiarazione IMU 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/18/dichiarazione-imu-entro-30-giugno-fare">dichiarazione IMU 2026</a> omessa: il termine ultimo è fissato il 28 settembre 2026. Si può utilizzare lo strumento del <a target="_blank" title="ravvedimento operoso" href="https://www.ipsoa.it/guide/ravvedimento-operoso-costa-sanare-violazioni">ravvedimento operoso</a>, pagando l’imposta, le sanzioni ridotte e gli interessi legali. Sotto il profilo sanzionatorio, dal 2027 scattano le modifiche previste dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010586SOMM">D.Lgs. n. 147/2026</a> (di <a target="_blank" title="riforma della fiscalità locale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/riforma-tributi-locali">riforma della fiscalità locale</a>): l’omessa dichiarazione IMU costerà il 100% del tributo non versato (non più una misura variabile dal 100 al 200%). Ancora pochi giorni per regolarizzare la dichiarazione IMU 2026 omessa: il termine ultimo è fissato il 28 settembre 2026. Si può utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso, pagando l’imposta, le sanzioni ridotte e gli interessi legali. Sotto il profilo sanzionatorio, dal 2027 scattano le modifiche previste dal D.Lgs. n. 147/2026 (di riforma della fiscalità locale): l’omessa dichiarazione IMU costerà il 100% del tributo non versato (non più una misura variabile dal 100 al 200%).

Patto di prova: il richiamo al livello di inquadramento non basta a garantirne la validità

14/09/2026 - Con l’<a target="_blank" class="rich-sent" title="ordinanza n. 170742026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003175198">ordinanza n. 17074/2026</a> la Corte di Cassazione torna nuovamente sul tema dei requisiti necessari per la valida stipulazione del patto di prova nel contratto individuale di lavoro. I giudici della Suprema Corte hanno ribadito il principio secondo cui la mera indicazione del livello di inquadramento contrattuale, accompagnata da una qualifica generica, può non essere sufficiente a individuare validamente l’oggetto della prova. Quali possono essere le conseguenze per il datore di lavoro in caso di nullità del patto di prova? Con l’ordinanza n. 17074/2026 la Corte di Cassazione torna nuovamente sul tema dei requisiti necessari per la valida stipulazione del patto di prova nel contratto individuale di lavoro. I giudici della Suprema Corte hanno ribadito il principio secondo cui la mera indicazione del livello di inquadramento contrattuale, accompagnata da una qualifica generica, può non essere sufficiente a individuare validamente l’oggetto della prova. Quali possono essere le conseguenze per il datore di lavoro in caso di nullità del patto di prova?

Bonus assunzione lavoratrici madri di almeno tre figli: quanto conviene

14/09/2026 - Lo sgravio contributivo per l’assunzione di donne madri di almeno tre figli consente ai datori di lavoro privati di beneficiare di un esonero totale della contribuzione previdenziale a proprio carico, entro il limite di 8.000 euro annui, riparametrato su base mensile. L’INPS con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 822026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001009580SOMM">circolare n. 82/2026</a> ha fornito le istruzioni operative per la fruizione del bonus. Qual è la misura dell’agevolazione? Quale il risparmio effettivo sul costo del lavoro? Lo sgravio contributivo per l’assunzione di donne madri di almeno tre figli consente ai datori di lavoro privati di beneficiare di un esonero totale della contribuzione previdenziale a proprio carico, entro il limite di 8.000 euro annui, riparametrato su base mensile. L’INPS con la circolare n. 82/2026 ha fornito le istruzioni operative per la fruizione del bonus. Qual è la misura dell’agevolazione? Quale il risparmio effettivo sul costo del lavoro?

Conciliazione vita-lavoro: come ottenere l'esonero contributivo per le aziende certificate

14/09/2026 - Prende forma il nuovo esonero contributivo destinato alle aziende che conseguono la certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro secondo la UNI/PdR 192:2026. Il decreto interministeriale, già firmato ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce requisiti e criteri di accesso all’agevolazione prevista dal decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>): riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro in misura non superiore all’1%, entro un massimo di 50.000 euro annui per azienda. La certificazione dura 36 mesi, mentre il beneficio potrà essere riconosciuto comunque non oltre il 31 dicembre 2028. Quali sono le regole per la presentazione della domanda? Prende forma il nuovo esonero contributivo destinato alle aziende che conseguono la certificazione per la conciliazione tra famiglia e lavoro secondo la UNI/PdR 192:2026. Il decreto interministeriale, già firmato ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce requisiti e criteri di accesso all’agevolazione prevista dal decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026): riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro in misura non superiore all’1%, entro un massimo di 50.000 euro annui per azienda. La certificazione dura 36 mesi, mentre il beneficio potrà essere riconosciuto comunque non oltre il 31 dicembre 2028. Quali sono le regole per la presentazione della domanda?

Dalla contabilità finanziaria alla contabilità d'impatto: il capitale naturale come nuovo linguaggio del valore

09/09/2026 - La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio? La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio?

Revisori legali, nuove istruzioni MEF sulla formazione 2026-2028

08/09/2026 - La circolare n. 15 del 7 settembre 2026 la Ragioneria Generale dello Stato del MEF definisce le regole per la formazione continua dei revisori legali nel triennio 2026-2028, disciplinando modalità di assolvimento dell’obbligo formativo, riconoscimento dei crediti, controlli ministeriali e accreditamento degli enti formatori. I revisori devono acquisire almeno 20 crediti annui, di cui 10 nelle materie caratterizzanti la revisione legale; per i revisori della sostenibilità il minimo sale a 25 crediti. Non è ammessa la compensazione tra annualità diverse e i crediti sono validi solo se maturati durante l’iscrizione al Registro. La circolare conferma i canali formativi riconosciuti, rafforza gli obblighi di comunicazione dei crediti da parte degli enti formatori e precisa le regole per docenza, corsi multipli e formazione a distanza. Sono esclusi esoneri o deroghe e il mancato adempimento può comportare sanzioni fino alla sospensione o cancellazione dal Registro. La circolare n. 15 del 7 settembre 2026 la Ragioneria Generale dello Stato del MEF definisce le regole per la formazione continua dei revisori legali nel triennio 2026-2028, disciplinando modalità di assolvimento dell’obbligo formativo, riconoscimento dei crediti, controlli ministeriali e accreditamento degli enti formatori. I revisori devono acquisire almeno 20 crediti annui, di cui 10 nelle materie caratterizzanti la revisione legale; per i revisori della sostenibilità il minimo sale a 25 crediti. Non è ammessa la compensazione tra annualità diverse e i crediti sono validi solo se maturati durante l’iscrizione al Registro. La circolare conferma i canali formativi riconosciuti, rafforza gli obblighi di comunicazione dei crediti da parte degli enti formatori e precisa le regole per docenza, corsi multipli e formazione a distanza. Sono esclusi esoneri o deroghe e il mancato adempimento può comportare sanzioni fino alla sospensione o cancellazione dal Registro.

Revisori legali: controlli essenziali per tutelarsi dalle sanzioni

04/09/2026 - Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 24" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885ART60">art. 24</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 392010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885SOMM">D.Lgs. 39/2010</a>. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal <a target="_blank" title="D.M. n. 135/2021" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2021/10/05/revisori-legali-definita-procedura-adozione-provvedimenti-sanzionatori">D.M. n. 135/2021</a>. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni. Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’art. 24, D.Lgs. 39/2010. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal D.M. n. 135/2021. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni.

Tax credit librerie 2026: al via le domande

14/09/2026 - Al via dal 14 settembre 2026 la presentazione delle domande di finanziamento per il credito d’imposta librerie 2026. Le agevolazioni sono riservate agli esercenti di attività commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati. Le istanze vanno presentate esclusivamente on line fino al 30 ottobre 2026. Al via dal 14 settembre 2026 la presentazione delle domande di finanziamento per il credito d’imposta librerie 2026. Le agevolazioni sono riservate agli esercenti di attività commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati. Le istanze vanno presentate esclusivamente on line fino al 30 ottobre 2026.

Climatizzatori a pompa di calore: con quali incentivi conviene finanziarli?

14/09/2026 - Per l’acquisto e l’installazione di climatizzatori a pompa di calore è possibile scegliere tra quattro diverse agevolazioni: bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili e conto termico 3.0. I beneficiari e i requisiti che devono essere soddisfatti variano a seconda della tipologia di incentivo considerato. Per la medesima spesa, non è ammessa la cumulabilità tra i diversi incentivi. Come valutare la convenienza? Per l’acquisto e l’installazione di climatizzatori a pompa di calore è possibile scegliere tra quattro diverse agevolazioni: bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili e conto termico 3.0. I beneficiari e i requisiti che devono essere soddisfatti variano a seconda della tipologia di incentivo considerato. Per la medesima spesa, non è ammessa la cumulabilità tra i diversi incentivi. Come valutare la convenienza?

ETS, avviso 2/2026 per attività di rilevanza nazionale: al via le domande di contributo

12/09/2026 - Dal 17 settembre al 22 ottobre 2026 gli ETS possono presentare domanda di finanziamento per progetti di rilevanza nazionale rispondenti agli obiettivi prioritari di inclusione sociale, contrasto alla povertà, transizione digitale etica e sviluppo sostenibile. Le iniziative finanziate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con contributi a fondo perduto sono riservate agli enti iscritti nelle rispettive sezioni delle Organizzazioni di volontariato (ODV), delle Associazioni di promozione sociale (APS) e delle Fondazioni del terzo settore. Secondo quanto previsto dal <a target="_blank" title="decreto direttoriale 10 settembre 2026, n. 213" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/01/ets-stabiliti-obiettivi-generali-finanziabili-2026">decreto direttoriale 10 settembre 2026, n. 213</a> il sostegno alle attività progettuali dovrà essere accompagnato dalla misurazione dell'impatto sociale che l’iniziativa è in grado di generare sul territorio. Quali sono i requisiti di ammissibilità dei progetti e le modalità di presentazione delle domande? Dal 17 settembre al 22 ottobre 2026 gli ETS possono presentare domanda di finanziamento per progetti di rilevanza nazionale rispondenti agli obiettivi prioritari di inclusione sociale, contrasto alla povertà, transizione digitale etica e sviluppo sostenibile. Le iniziative finanziate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con contributi a fondo perduto sono riservate agli enti iscritti nelle rispettive sezioni delle Organizzazioni di volontariato (ODV), delle Associazioni di promozione sociale (APS) e delle Fondazioni del terzo settore. Secondo quanto previsto dal decreto direttoriale 10 settembre 2026, n. 213 il sostegno alle attività progettuali dovrà essere accompagnato dalla misurazione dell'impatto sociale che l’iniziativa è in grado di generare sul territorio. Quali sono i requisiti di ammissibilità dei progetti e le modalità di presentazione delle domande?

Piano di ristrutturazione soggetto a omologazione: quali sono i rischi della transazione fiscale senza cram down

14/09/2026 - Per il piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione (PRO) l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 17" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969812ART32">art. 17</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1362024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969812SOMM">D.Lgs. n. 136/2024</a>, che ha inserito il comma 1-bis nell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 64-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338ART1083">art. 64-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1419" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">D.Lgs. n. 14/19</a>, ha segnato un passaggio decisivo. Il legislatore con quella norma ha infatti inteso superare il rigido principio dell’“indisponibilità dell’obbligazione tributaria e contributiva”, attribuendo espressamente alle agenzie fiscali ed agli enti previdenziali la facoltà di aderire a proposte di falcidia o dilazione. Tuttavia, la scelta di non estendere a questo strumento il meccanismo del “cram down” apre interrogativi cruciali sulla sua concreta efficacia applicativa. Per il piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione (PRO) l’art. 17, D.Lgs. n. 136/2024, che ha inserito il comma 1-bis nell’art. 64-bis del D.Lgs. n. 14/19, ha segnato un passaggio decisivo. Il legislatore con quella norma ha infatti inteso superare il rigido principio dell’“indisponibilità dell’obbligazione tributaria e contributiva”, attribuendo espressamente alle agenzie fiscali ed agli enti previdenziali la facoltà di aderire a proposte di falcidia o dilazione. Tuttavia, la scelta di non estendere a questo strumento il meccanismo del “cram down” apre interrogativi cruciali sulla sua concreta efficacia applicativa.

European Innovation Act: come le nuove regole UE valorizzano brevetti, proprietà intellettuale e R&S

12/09/2026 - La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di <a target="_blank" title="European Innovation Act" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/10/innovazione-proposte-nuova-legge-europea">European Innovation Act</a>, il nuovo regolamento destinato a rafforzare l’ecosistema europeo dell’innovazione e a facilitare la crescita delle imprese innovative nel mercato unico. La proposta interviene principalmente su due fronti: valorizzazione della proprietà intellettuale e appalti pubblici di ricerca e sviluppo. Per brevetti e altri asset immateriali è prevista la creazione, presso l’EUIPO, di un centro di competenza dedicato all’IP-backed finance, insieme a un quadro europeo comune per la valutazione della proprietà intellettuale e a un marketplace digitale per la sua commercializzazione. Sul fronte degli appalti, viene invece introdotto un quadro armonizzato per gli acquisti pubblici di servizi R&S, anche congiunti e transfrontalieri. Cosa cambia per le imprese? La Commissione europea ha presentato il 9 settembre 2026 la proposta di European Innovation Act, il nuovo regolamento destinato a rafforzare l’ecosistema europeo dell’innovazione e a facilitare la crescita delle imprese innovative nel mercato unico. La proposta interviene principalmente su due fronti: valorizzazione della proprietà intellettuale e appalti pubblici di ricerca e sviluppo. Per brevetti e altri asset immateriali è prevista la creazione, presso l’EUIPO, di un centro di competenza dedicato all’IP-backed finance, insieme a un quadro europeo comune per la valutazione della proprietà intellettuale e a un marketplace digitale per la sua commercializzazione. Sul fronte degli appalti, viene invece introdotto un quadro armonizzato per gli acquisti pubblici di servizi R&S, anche congiunti e transfrontalieri. Cosa cambia per le imprese?

Sanzioni privacy: la Cassazione rafforza i poteri del Garante

11/09/2026 - Il Garante per la protezione dei dati personali, nella Newsletter n. 551 dell’11 settembre 2026, evidenzia il rilievo di tre recenti sentenze della Cassazione (nn. 22791, 24861 e 24862/2026), che rafforzano e chiariscono i poteri dell’Autorità in materia di provvedimenti correttivi e sanzionatori. Le pronunce precisano che il termine di 120 giorni previsto dalla disciplina privacy riguarda la notifica della contestazione e decorre dal definitivo accertamento della violazione, non dalla sua semplice conoscenza. La Corte conferma inoltre l’autonomia tra procedimento di reclamo e procedimento sanzionatorio, escludendo che il superamento dei termini per la decisione sul reclamo comporti la decadenza del potere sanzionatorio del Garante. Prima dell’accertamento definitivo, l’Autorità può svolgere attività istruttorie senza un termine perentorio, purché nel rispetto dei criteri di ragionevolezza. Resta ferma la prescrizione quinquennale dalla commissione della violazione. Il Garante per la protezione dei dati personali, nella Newsletter n. 551 dell’11 settembre 2026, evidenzia il rilievo di tre recenti sentenze della Cassazione (nn. 22791, 24861 e 24862/2026), che rafforzano e chiariscono i poteri dell’Autorità in materia di provvedimenti correttivi e sanzionatori. Le pronunce precisano che il termine di 120 giorni previsto dalla disciplina privacy riguarda la notifica della contestazione e decorre dal definitivo accertamento della violazione, non dalla sua semplice conoscenza. La Corte conferma inoltre l’autonomia tra procedimento di reclamo e procedimento sanzionatorio, escludendo che il superamento dei termini per la decisione sul reclamo comporti la decadenza del potere sanzionatorio del Garante. Prima dell’accertamento definitivo, l’Autorità può svolgere attività istruttorie senza un termine perentorio, purché nel rispetto dei criteri di ragionevolezza. Resta ferma la prescrizione quinquennale dalla commissione della violazione.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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