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Quotidiano Giuridico
Circolazione stradale, Manovra 2027: stretta sui veicoli senza RC, al via le targhe personalizzate
06/11/2026 - Controlli trimestrali incrociati per identificare i veicoli senza assicurazione. Dal 1° marzo 2027 targhe con combinazione personalizzata: 1.000 euro per i privati e 10.000 per le imprese fino al 31 maggio, importi dimezzati dal 1° giugno
Portici e distanze tra edifici: l'esclusione dalla volumetria non esonera dal rispetto dei 10 metri
06/11/2026 - Secondo il CGA per la regione Siciliana un portico può essere escluso dal computo della volumetria urbanistica senza per questo risultare irrilevante ai fini delle distanze tra fabbricati (sentenza n. 631/2026)
E-mail riservata al coniuge: il Garante Privacy ammonisce la scuola
06/11/2026 - L’ufficio scolastico aveva inviato per un errore del gestionale una richiesta di giustificazione di un’assenza dal servizio all’indirizzo di posta elettronica aziendale del marito anziché a quello della reclamante (Provvedimento n. 610/2026)
IPSOA Quotidiano
Tobin tax 2027: aliquote raddoppiate per l'imposta sulle transazioni finanziarie
06/11/2026 - Il <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a> (A.C. 3174) interviene sulla <a target="_blank" title="Tobin tax" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/tobin-tax">Tobin tax</a>, prevedendo l’incremento dell’aliquota ordinaria applicabile ai trasferimenti di proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi, portandola dall’attuale 0,4% allo 0,8%. Contestualmente, incrementa (da 0,04 a 0,08 per cento) anche l’aliquota applicabile alle operazioni ad alta frequenza, in modo da mantenere un coerente rapporto tra le diverse fattispecie di operazioni. La modifica è circoscritta alle aliquote e lascia inalterati i presupposti dell’imposta, le modalità di applicazione e di versamento, nonché i soggetti obbligati, le esenzioni e le altre disposizioni previste dalla normativa vigente. Il disegno di legge di Bilancio 2027 (A.C. 3174) interviene sulla Tobin tax, prevedendo l’incremento dell’aliquota ordinaria applicabile ai trasferimenti di proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi, portandola dall’attuale 0,4% allo 0,8%. Contestualmente, incrementa (da 0,04 a 0,08 per cento) anche l’aliquota applicabile alle operazioni ad alta frequenza, in modo da mantenere un coerente rapporto tra le diverse fattispecie di operazioni. La modifica è circoscritta alle aliquote e lascia inalterati i presupposti dell’imposta, le modalità di applicazione e di versamento, nonché i soggetti obbligati, le esenzioni e le altre disposizioni previste dalla normativa vigente.
Commesse ultrannuali: maggiorazioni di prezzo e riserve di cantiere, un allineamento ancora incompleto
06/11/2026 - Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1922024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000973696SOMM">D.Lgs. n. 192/2024</a> (<a target="_blank" title="riforma IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/speciali/irpef-ires-riforma-fiscale">riforma IRPEF-IRES</a>) la valutazione fiscale dei lavori in corso su ordinazione è stata avvicinata ai criteri di bilancio, ma per le commesse ultrannuali restano due disallineamenti. La regola del 50% sulle maggiorazioni di prezzo, fissata nell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 93" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART97">art. 93</a>, comma 2, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, anticipa la tassazione rispetto al bilancio. Per le riserve di cantiere prive di fondamento nella legge o nel contratto, iscritte in bilancio perché ragionevolmente certe, è invece dubbio se la tassazione debba essere rinviata al momento della loro definizione. Nel <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a> (<a target="_blank" title="decreto Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto Omnibus</a>) la materia non è stata presa in considerazione. Con il D.Lgs. n. 192/2024 (riforma IRPEF-IRES) la valutazione fiscale dei lavori in corso su ordinazione è stata avvicinata ai criteri di bilancio, ma per le commesse ultrannuali restano due disallineamenti. La regola del 50% sulle maggiorazioni di prezzo, fissata nell’art. 93, comma 2, TUIR, anticipa la tassazione rispetto al bilancio. Per le riserve di cantiere prive di fondamento nella legge o nel contratto, iscritte in bilancio perché ragionevolmente certe, è invece dubbio se la tassazione debba essere rinviata al momento della loro definizione. Nel D.Lgs. n. 148/2026 (decreto Omnibus) la materia non è stata presa in considerazione.
Agevolazione prima casa anche in caso di riacquisto all'estero di un immobile da destinare ad abitazione principale
05/11/2026 - Con la risposta a interpello n. 200 del 5 novembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla possibilità di riacquisto all'estero di un immobile da destinare ad ''abitazione principale'' e successiva alienazione infraquinquennale dell'immobile agevolato preposseduto in Italia, entro due anni dal suddetto acquisto, al fine di non decadere dall’agevolazione ''prima casa''. Con la risposta a interpello n. 200 del 5 novembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla possibilità di riacquisto all'estero di un immobile da destinare ad ''abitazione principale'' e successiva alienazione infraquinquennale dell'immobile agevolato preposseduto in Italia, entro due anni dal suddetto acquisto, al fine di non decadere dall’agevolazione ''prima casa''.
Maxi-deduzione del costo del lavoro rafforzata per madri e giovani
06/11/2026 - Il <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a> (A.C. 3174) prevede un consistente incremento della maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. In dettaglio, per il 2027 (ultimo anno in cui sarà possibile godere del beneficio, fatte salve ulteriori proroghe) la manovra eleva all'80% il coefficiente per le lavoratrici madri e al 40% il coefficiente per i giovani di età inferiore a 36 anni. Il disegno di legge di Bilancio 2027 (A.C. 3174) prevede un consistente incremento della maggiorazione del costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. In dettaglio, per il 2027 (ultimo anno in cui sarà possibile godere del beneficio, fatte salve ulteriori proroghe) la manovra eleva all'80% il coefficiente per le lavoratrici madri e al 40% il coefficiente per i giovani di età inferiore a 36 anni.
Trattenute sul fringe benefit auto: calcolo dell'imponibile, rilevanza temporale e riflessi retributivi
06/11/2026 - La riforma introdotta dal decreto correttivo Omnibus (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>) solleva importanti questioni applicative in materia di fringe benefit per le auto aziendali. Dalla corretta sequenza di determinazione dell’imponibile, al momento temporale in cui le trattenute assumono rilevanza fiscale e fino ai possibili disallineamenti rispetto alla nozione civilistica di retribuzione. Quali criteri devono essere adottati per determinare correttamente il benefit imponibile ed evitare criticità operative? La riforma introdotta dal decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026) solleva importanti questioni applicative in materia di fringe benefit per le auto aziendali. Dalla corretta sequenza di determinazione dell’imponibile, al momento temporale in cui le trattenute assumono rilevanza fiscale e fino ai possibili disallineamenti rispetto alla nozione civilistica di retribuzione. Quali criteri devono essere adottati per determinare correttamente il benefit imponibile ed evitare criticità operative?
Gestione separata: rimborso contributi versati oltre il massimale
05/11/2026 - Con il messaggio n. 3575/2026, l’INPS annuncia la riattivazione delle comunicazioni MyINPS sul raggiungimento del massimale contributivo annuo per i lavoratori parasubordinati. Da novembre saranno inoltre comunicati ai lavoratori e ai committenti gli importi versati in eccedenza relativi agli anni 2024 e 2025, per i quali sarà possibile presentare domanda di rimborso attraverso la nuova procedura unificata. Con il messaggio n. 3575/2026, l’INPS annuncia la riattivazione delle comunicazioni MyINPS sul raggiungimento del massimale contributivo annuo per i lavoratori parasubordinati. Da novembre saranno inoltre comunicati ai lavoratori e ai committenti gli importi versati in eccedenza relativi agli anni 2024 e 2025, per i quali sarà possibile presentare domanda di rimborso attraverso la nuova procedura unificata.
Micro e piccole imprese. L'OIC prova a disegnare un bilancio su misura
31/10/2026 - La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, <a target="_blank" title="in consultazione fino al 28 febbraio 2027" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">in consultazione fino al 28 febbraio 2027</a>, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi. La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, in consultazione fino al 28 febbraio 2027, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi.
Disclosure nature-related: ISSB pubblica in consultazione le linee guida
23/10/2026 - L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS. L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 265
08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.
Tecnologie avanzate (deep-tech): in arrivo 1,8 miliardi di euro
05/11/2026 - Con il programma di lavoro 2027 del Consiglio europeo per l’innovazione (EIC), la Commissione europea stanzia 1,8 miliardi di euro per sostenere imprenditori e ricercatori attivi nello sviluppo di tecnologie avanzate (deep tech). Ultimo ciclo di finanziamento nell’ambito di Orizzonte Europa 2021-2027, il programma mira a trasformare i risultati della ricerca d’avanguardia in innovazioni pronte per il mercato, rafforzando al contempo la capacità industriale europea nelle tecnologie strategiche. L’EIC continuerà a sostenere l’intero percorso dell’innovazione, dalla ricerca alla commercializzazione e alla crescita delle imprese, in linea con la strategia UE per start-up e scale-up e con la Bussola per la competitività. Vengono inoltre potenziati lo Scaleup Europe Fund e il programma EIC STEP Scale Up, anche nei settori della difesa e delle tecnologie a duplice uso. Il programma introduce procedure più semplici e un accesso ai finanziamenti più rapido, favorendo innovazioni ad alto rischio e alto potenziale. Con il programma di lavoro 2027 del Consiglio europeo per l’innovazione (EIC), la Commissione europea stanzia 1,8 miliardi di euro per sostenere imprenditori e ricercatori attivi nello sviluppo di tecnologie avanzate (deep tech). Ultimo ciclo di finanziamento nell’ambito di Orizzonte Europa 2021-2027, il programma mira a trasformare i risultati della ricerca d’avanguardia in innovazioni pronte per il mercato, rafforzando al contempo la capacità industriale europea nelle tecnologie strategiche. L’EIC continuerà a sostenere l’intero percorso dell’innovazione, dalla ricerca alla commercializzazione e alla crescita delle imprese, in linea con la strategia UE per start-up e scale-up e con la Bussola per la competitività. Vengono inoltre potenziati lo Scaleup Europe Fund e il programma EIC STEP Scale Up, anche nei settori della difesa e delle tecnologie a duplice uso. Il programma introduce procedure più semplici e un accesso ai finanziamenti più rapido, favorendo innovazioni ad alto rischio e alto potenziale.
Chips Act: fondi UE per nuove imprese europee di progettazione
05/11/2026 - Con un comunicato del 5 novembre 2026, la Commissione europea ha annunciato il lancio della Piattaforma europea per la progettazione di chip, iniziativa prevista dal Chips Act che mobiliterà investimenti per 525 milioni di euro con l’obiettivo di favorire la nascita di una nuova generazione di imprese europee specializzate nella progettazione di chip. La piattaforma offrirà accesso a strumenti per la progettazione di chip, servizi di supporto alla progettazione, blocchi di proprietà intellettuale e capacità produttiva, risorse spesso difficili da reperire nelle fasi iniziali di sviluppo. Le imprese interessate potranno presentare domanda di finanziamento attraverso la piattaforma. Sono previste sovvenzioni fino a 100.000 euro per le start-up nelle prime fasi, destinate alla realizzazione di prototipi per la verifica della fattibilità del progetto, e finanziamenti fino a 16 milioni di euro per le start-up più mature, a sostegno dello sviluppo dei chip in vista della loro commercializzazione. Con un comunicato del 5 novembre 2026, la Commissione europea ha annunciato il lancio della Piattaforma europea per la progettazione di chip, iniziativa prevista dal Chips Act che mobiliterà investimenti per 525 milioni di euro con l’obiettivo di favorire la nascita di una nuova generazione di imprese europee specializzate nella progettazione di chip. La piattaforma offrirà accesso a strumenti per la progettazione di chip, servizi di supporto alla progettazione, blocchi di proprietà intellettuale e capacità produttiva, risorse spesso difficili da reperire nelle fasi iniziali di sviluppo. Le imprese interessate potranno presentare domanda di finanziamento attraverso la piattaforma. Sono previste sovvenzioni fino a 100.000 euro per le start-up nelle prime fasi, destinate alla realizzazione di prototipi per la verifica della fattibilità del progetto, e finanziamenti fino a 16 milioni di euro per le start-up più mature, a sostegno dello sviluppo dei chip in vista della loro commercializzazione.
Settore cinematografico e audiovisivo: il Senato approva in via definitiva il disegno di legge di riforma
05/11/2026 - Il 4 novembre 2026 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma del settore cinematografico e audiovisivo, volto a rafforzare il ruolo del cinema quale patrimonio culturale nazionale, strumento di promozione dell'identità italiana e leva di sviluppo economico e occupazionale. Il provvedimento introduce un nuovo assetto di governance fondato sull'istituzione del Forum del cinema e dell'audiovisivo e dell'Agenzia per il cinema e l'audiovisivo, operativa dal 2028, cui saranno affidate le funzioni gestionali oggi svolte dal Ministero della cultura. Viene inoltre istituita una nuova Commissione per la valutazione delle opere e dei progetti finanziati con risorse pubbliche. La riforma delega il Governo al riordino complessivo della disciplina del settore, con interventi in materia di incentivi, sostegno alle produzioni indipendenti, rilancio delle sale cinematografiche, tutela della proprietà intellettuale, contrasto alla pirateria, utilizzo dell'intelligenza artificiale e sviluppo dell'industria videoludica. Particolare attenzione è riservata anche alla revisione delle tutele e degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dello spettacolo. Il 4 novembre 2026 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma del settore cinematografico e audiovisivo, volto a rafforzare il ruolo del cinema quale patrimonio culturale nazionale, strumento di promozione dell'identità italiana e leva di sviluppo economico e occupazionale. Il provvedimento introduce un nuovo assetto di governance fondato sull'istituzione del Forum del cinema e dell'audiovisivo e dell'Agenzia per il cinema e l'audiovisivo, operativa dal 2028, cui saranno affidate le funzioni gestionali oggi svolte dal Ministero della cultura. Viene inoltre istituita una nuova Commissione per la valutazione delle opere e dei progetti finanziati con risorse pubbliche. La riforma delega il Governo al riordino complessivo della disciplina del settore, con interventi in materia di incentivi, sostegno alle produzioni indipendenti, rilancio delle sale cinematografiche, tutela della proprietà intellettuale, contrasto alla pirateria, utilizzo dell'intelligenza artificiale e sviluppo dell'industria videoludica. Particolare attenzione è riservata anche alla revisione delle tutele e degli ammortizzatori sociali per i lavoratori dello spettacolo.
Plastica riciclata per alimenti: obblighi e sanzioni per le imprese dal 14 novembre 2026
06/11/2026 - Dal 14 novembre 2026 entra in vigore il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 199/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/11/02/plastiche-riciclate-destinate-contatto-alimenti-sistema-sanzionatorio-violazioni">D.Lgs. n. 199/2026</a>, che adegua la normativa italiana al Regolamento (UE) 2022/1616 sui materiali e oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti. Il decreto introduce sanzioni amministrative fino a 72.000 euro, possibili sospensioni dell’attività e una banca dati nazionale degli stabilimenti di riciclaggio e della filiera dei materiali e oggetti a contatto con gli alimenti (MOCA). Quali obblighi spettano a riciclatori, trasformatori, produttori, rivenditori e operatori alimentari? Dal 14 novembre 2026 entra in vigore il D.Lgs. n. 199/2026, che adegua la normativa italiana al Regolamento (UE) 2022/1616 sui materiali e oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti. Il decreto introduce sanzioni amministrative fino a 72.000 euro, possibili sospensioni dell’attività e una banca dati nazionale degli stabilimenti di riciclaggio e della filiera dei materiali e oggetti a contatto con gli alimenti (MOCA). Quali obblighi spettano a riciclatori, trasformatori, produttori, rivenditori e operatori alimentari?
Amministratori non esecutivi: quando l'affidamento sulle informazioni è ragionevole
06/11/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 47/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/15/mercati-capitali-gu-riforma-organica">D.Lgs. n. 47/2026</a> ha introdotto il principio del ragionevole affidamento degli amministratori di società non esecutivi sulle informazioni ricevute, fermo restando il dovere di agire informati. La nuova disciplina richiede di distinguere tra le situazioni in cui il consigliere di amministrazione può legittimamente fare affidamento sui flussi informativi societari e quelle in cui, in presenza di anomalie, incoerenze o specifici segnali d’allarme, è tenuto ad attivarsi richiedendo ulteriori chiarimenti o approfondimenti. In quali casi gli amministratori non esecutivi possono affidarsi alle informazioni ricevute e quando devono attivarsi in presenza di segnali d’allarme? Il D.Lgs. n. 47/2026 ha introdotto il principio del ragionevole affidamento degli amministratori di società non esecutivi sulle informazioni ricevute, fermo restando il dovere di agire informati. La nuova disciplina richiede di distinguere tra le situazioni in cui il consigliere di amministrazione può legittimamente fare affidamento sui flussi informativi societari e quelle in cui, in presenza di anomalie, incoerenze o specifici segnali d’allarme, è tenuto ad attivarsi richiedendo ulteriori chiarimenti o approfondimenti. In quali casi gli amministratori non esecutivi possono affidarsi alle informazioni ricevute e quando devono attivarsi in presenza di segnali d’allarme?
Alimenti contenenti CBD: la certificazione biologica richiede l'autorizzazione UE
05/11/2026 - La Corte di giustizia dell'Unione europea, con la sentenza del 5 novembre 2026, causa C-495/25, ha chiarito che gli alimenti a base di cannabidiolo (CBD) non possono ottenere la certificazione biologica qualora la loro immissione sul mercato dell'Unione europea non sia stata preventivamente autorizzata come nuovi alimenti. La pronuncia trae origine da una controversia sorta in Francia sulla possibilità di certificare come biologici prodotti contenenti CBD derivato dalla canapa. Secondo la Corte, la certificazione biologica non può essere dissociata dal rispetto delle norme che disciplinano la commercializzazione dei prodotti alimentari, poiché essa trasmette ai consumatori un messaggio di qualità e conformità. Certificare come biologico un prodotto non autorizzato potrebbe infatti compromettere la tutela della salute umana, indurre in errore i consumatori e incidere negativamente sulla credibilità del sistema di certificazione biologica. Tale principio, precisa la Corte, vale anche per i prodotti destinati all'esportazione verso Paesi terzi. La Corte di giustizia dell'Unione europea, con la sentenza del 5 novembre 2026, causa C-495/25, ha chiarito che gli alimenti a base di cannabidiolo (CBD) non possono ottenere la certificazione biologica qualora la loro immissione sul mercato dell'Unione europea non sia stata preventivamente autorizzata come nuovi alimenti. La pronuncia trae origine da una controversia sorta in Francia sulla possibilità di certificare come biologici prodotti contenenti CBD derivato dalla canapa. Secondo la Corte, la certificazione biologica non può essere dissociata dal rispetto delle norme che disciplinano la commercializzazione dei prodotti alimentari, poiché essa trasmette ai consumatori un messaggio di qualità e conformità. Certificare come biologico un prodotto non autorizzato potrebbe infatti compromettere la tutela della salute umana, indurre in errore i consumatori e incidere negativamente sulla credibilità del sistema di certificazione biologica. Tale principio, precisa la Corte, vale anche per i prodotti destinati all'esportazione verso Paesi terzi.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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