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Quotidiano Giuridico
Rateizzazione della cartella: non è acquiescenza alla pretesa fiscale
04/11/2026 - La dilazione può interrompere la prescrizione, ma non impedisce, di per sé, di contestare il debito tributario (Cassazione n. 25516/2026)
Infortunio del lavoratore: il RSPP risponde per l'omessa segnalazione del rischio interferenziale
04/11/2026 -
La Corte di Cassazione penale, con la sentenza n. 35771/2026 ha chiarito che il RSPP, pur svolgendo un ruolo consultivo e privo di poteri gestionali, risponde a titolo di colpa professionale dell’infortunio sul lavoro qualora abbia omesso di segnalare tempestivamente al datore di lavoro la necessità di elaborare il DUVRI e di valutare i rischi interferenziali.
Sequestro della ''Flotilla'': i provvedimenti della Procura di Roma
04/11/2026 - Il delicato confine tra l'obbligatorietà dell'azione penale per la difesa dei diritti umani e i limiti oggettivi che il diritto internazionale e la geopolitica impongono quando si indagano esponenti di Stati sovrani
IPSOA Quotidiano
Agevolazioni prima casa: due anni per trasferire la residenza e riacquistare l'abitazione
04/11/2026 - Il <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a> interviene anche sulle <a target="_blank" title="agevolazioni prima casa" href="https://www.ipsoa.it/guide/agevolazioni-prima-casa-applicano">agevolazioni prima casa</a>, uniformando alcuni termini temporali e ampliando le condizioni per il riconoscimento del credito d'imposta per il riacquisto. In particolare, sale da 18 mesi a 2 anni il termine per trasferire la residenza nel Comune in cui è situato l'immobile acquistato. Due anni di tempo anche per riacquistare un'abitazione dopo aver alienato, prima del compimento del quinquennio, quella acquistata con le agevolazioni prima casa e riacquistare un'abitazione al fine della fruizione del credito d'imposta. Il disegno di legge di Bilancio 2027 interviene anche sulle agevolazioni prima casa, uniformando alcuni termini temporali e ampliando le condizioni per il riconoscimento del credito d'imposta per il riacquisto. In particolare, sale da 18 mesi a 2 anni il termine per trasferire la residenza nel Comune in cui è situato l'immobile acquistato. Due anni di tempo anche per riacquistare un'abitazione dopo aver alienato, prima del compimento del quinquennio, quella acquistata con le agevolazioni prima casa e riacquistare un'abitazione al fine della fruizione del credito d'imposta.
Perdite fiscali: “change of control” e operazioni straordinarie con l'estero
04/11/2026 - Con una norma di interpretazione autentica, il <a target="_blank" title="decreto Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>) è intervenuto per fare chiarezza sulla disciplina del riporto delle perdite fiscali in caso di cessione indiretta di partecipazioni al fine di limitare il commercio delle c.d. bare fiscali. Il decreto Omnibus contiene novità anche sul riporto delle perdite infragruppo e su quelle estere. Con una norma di interpretazione autentica, il decreto Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026) è intervenuto per fare chiarezza sulla disciplina del riporto delle perdite fiscali in caso di cessione indiretta di partecipazioni al fine di limitare il commercio delle c.d. bare fiscali. Il decreto Omnibus contiene novità anche sul riporto delle perdite infragruppo e su quelle estere.
Rivalutazione dei beni post "periodo di sorveglianza": gli effetti fiscali
03/11/2026 - Con la risposta a interpello n. 199 del 3 novembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che, spirato il termine del "periodo di sorveglianza", l'eventuale realizzo del bene rivalutato non comporta il venir meno degli effetti (fiscali) della rivalutazione, ivi inclusi quelli relativi alla riserva in sospensione d'imposta, la cui sorte fiscale dipenderà unicamente dagli eventi a essa strettamente correlati (come, ad esempio, la distribuzione o l'utilizzo per copertura perdite). Con la risposta a interpello n. 199 del 3 novembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che, spirato il termine del "periodo di sorveglianza", l'eventuale realizzo del bene rivalutato non comporta il venir meno degli effetti (fiscali) della rivalutazione, ivi inclusi quelli relativi alla riserva in sospensione d'imposta, la cui sorte fiscale dipenderà unicamente dagli eventi a essa strettamente correlati (come, ad esempio, la distribuzione o l'utilizzo per copertura perdite).
SIISL e incentivi all'occupazione: un obbligo con alcuni interrogativi
04/11/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. n. 1342026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001015478SOMM">D.M. n. 134/2026</a> ha definito l’obbligo di pubblicazione delle vacancy nel SIISL per le assunzioni agevolate, a partire dal 1° dicembre 2026. Un adempimento da cui discendono, tuttavia, delle questioni interpretative riguardo alla sua origine normativa dell’obbligo, alle finalità perseguite e alle modalità applicative, che anche il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto n. 1342026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001015478SOMM">decreto n. 134/2026</a> non ha del tutto chiarito. Nel dettaglio, quali sono i temi ancora aperti? Il D.M. n. 134/2026 ha definito l’obbligo di pubblicazione delle vacancy nel SIISL per le assunzioni agevolate, a partire dal 1° dicembre 2026. Un adempimento da cui discendono, tuttavia, delle questioni interpretative riguardo alla sua origine normativa dell’obbligo, alle finalità perseguite e alle modalità applicative, che anche il decreto n. 134/2026 non ha del tutto chiarito. Nel dettaglio, quali sono i temi ancora aperti?
Bonus assunzioni e stabilizzazioni: arriva la proroga al 2027, con qualche novità
04/11/2026 - Il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a>, intervenendo sull'impianto del decreto Lavoro 2026 (<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, convertito in <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>), prevede la proroga di un anno di bonus donne, bonus giovani e bonus ZES. Ma non solo, la Manovra 2027 interviene anche in merito all'incentivo per la stabilizzazione degli under 35 con la previsione, oltre della proroga al 2027, di una seconda finestra temporale per l’applicazione dei benefici riservata ai contratti a termine avviati tra maggio e novembre 2026. Il disegno di legge di Bilancio 2027, intervenendo sull'impianto del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026), prevede la proroga di un anno di bonus donne, bonus giovani e bonus ZES. Ma non solo, la Manovra 2027 interviene anche in merito all'incentivo per la stabilizzazione degli under 35 con la previsione, oltre della proroga al 2027, di una seconda finestra temporale per l’applicazione dei benefici riservata ai contratti a termine avviati tra maggio e novembre 2026.
One LAVORO entra in Libra, l'AI workspace Wolters Kluwer
04/11/2026 - La banca dati giuslavoristica <a target="_blank" title="One LAVORO" href="https://www.wolterskluwer.com/it-it/solutions/one/onelavoro-libra?utm_source=ipsoa&utm_medium=news">One LAVORO</a> entra nell’ AI Workspace di Wolters Kluwer. Consulenti del lavoro, HR e studi multiprofessionali trovano ora CCNL, tabelle retributive, giurisprudenza e prassi in un unico ambiente guidato dall'intelligenza artificiale, con risposte sempre collegate a fonti autorevoli e verificabili. La banca dati giuslavoristica One LAVORO entra nell’ AI Workspace di Wolters Kluwer. Consulenti del lavoro, HR e studi multiprofessionali trovano ora CCNL, tabelle retributive, giurisprudenza e prassi in un unico ambiente guidato dall'intelligenza artificiale, con risposte sempre collegate a fonti autorevoli e verificabili.
Micro e piccole imprese. L'OIC prova a disegnare un bilancio su misura
31/10/2026 - La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, <a target="_blank" title="in consultazione fino al 28 febbraio 2027" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">in consultazione fino al 28 febbraio 2027</a>, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi. La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, in consultazione fino al 28 febbraio 2027, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi.
Disclosure nature-related: ISSB pubblica in consultazione le linee guida
23/10/2026 - L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS. L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 265
08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.
Iperammortamento e altri contributi: come indicare i costi nella comunicazione preventiva
04/11/2026 - Come deve essere indicato il costo dell’investimento nella comunicazione preventiva per l’iperammortamento quando un contributo concorrente non è stato ancora riconosciuto? In assenza di indicazioni specifiche, il costo può essere inizialmente esposto al lordo del contributo richiesto, fermo restando che il cumulo delle agevolazioni non può superare il costo effettivamente sostenuto. Una volta conosciuto l’esito della richiesta, occorre individuare la prima comunicazione utile nella quale rettificare il costo. Come deve essere indicato il costo dell’investimento nella comunicazione preventiva per l’iperammortamento quando un contributo concorrente non è stato ancora riconosciuto? In assenza di indicazioni specifiche, il costo può essere inizialmente esposto al lordo del contributo richiesto, fermo restando che il cumulo delle agevolazioni non può superare il costo effettivamente sostenuto. Una volta conosciuto l’esito della richiesta, occorre individuare la prima comunicazione utile nella quale rettificare il costo.
“Mission Innovation 2.0”: il MASE pubblica le FAQ
03/11/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato le FAQ n. 53-131 relative all’Avviso pubblico Mission Innovation 2.0 - Idrogeno, fornendo importanti chiarimenti sui requisiti di accesso, sulla gestione dei partenariati e sulle modalità di rendicontazione dei progetti finanziati. Viene confermato il carattere rigoroso delle verifiche economico-finanziarie, l’impossibilità di ricorrere all’avvalimento per i requisiti soggettivi e la necessità che lo status di impresa non in difficoltà sussista già alla data di presentazione della domanda. Particolare attenzione è dedicata all’ammissibilità delle spese, alla rendicontazione del personale di ricerca, alla qualificazione degli organismi di ricerca e al trattamento dei beni ad uso vincolato. Le FAQ chiariscono inoltre le regole applicabili alle operazioni infragruppo, ai costi sostenuti con parti correlate, al divieto di doppio finanziamento e alla formalizzazione dei rapporti tra i partner della compagine progettuale, rafforzando la certezza interpretativa dell’Avviso. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato le FAQ n. 53-131 relative all’Avviso pubblico Mission Innovation 2.0 - Idrogeno, fornendo importanti chiarimenti sui requisiti di accesso, sulla gestione dei partenariati e sulle modalità di rendicontazione dei progetti finanziati. Viene confermato il carattere rigoroso delle verifiche economico-finanziarie, l’impossibilità di ricorrere all’avvalimento per i requisiti soggettivi e la necessità che lo status di impresa non in difficoltà sussista già alla data di presentazione della domanda. Particolare attenzione è dedicata all’ammissibilità delle spese, alla rendicontazione del personale di ricerca, alla qualificazione degli organismi di ricerca e al trattamento dei beni ad uso vincolato. Le FAQ chiariscono inoltre le regole applicabili alle operazioni infragruppo, ai costi sostenuti con parti correlate, al divieto di doppio finanziamento e alla formalizzazione dei rapporti tra i partner della compagine progettuale, rafforzando la certezza interpretativa dell’Avviso.
Credito d'imposta software cloud: a chi spetta e quali costi copre
03/11/2026 - Il <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a> prevede un nuovo credito d’imposta fino al 30% per i canoni di abbonamento a software e soluzioni di cloud computing utilizzati dalle imprese. Il bonus riguarda i costi di competenza degli anni 2027, 2028 e 2029, con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascun anno. Chi sono i soggetti beneficiari? Quali costi sono agevolabili? Il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede un nuovo credito d’imposta fino al 30% per i canoni di abbonamento a software e soluzioni di cloud computing utilizzati dalle imprese. Il bonus riguarda i costi di competenza degli anni 2027, 2028 e 2029, con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascun anno. Chi sono i soggetti beneficiari? Quali costi sono agevolabili?
Outsourcing e adeguati assetti: come valutare e gestire il rischio di esternalizzazione
04/11/2026 - L’esternalizzazione di funzioni e processi può ridurre i costi e consentire alle imprese, soprattutto alle PMI, di accedere a competenze specialistiche. L’outsourcing, tuttavia, espone l’azienda a rischi operativi, informatici, legali, reputazionali e di continuità del servizio, che devono essere valutati nell’ambito degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Quali controlli deve adottare l’impresa prima di affidarsi a un fornitore esterno? L’esternalizzazione di funzioni e processi può ridurre i costi e consentire alle imprese, soprattutto alle PMI, di accedere a competenze specialistiche. L’outsourcing, tuttavia, espone l’azienda a rischi operativi, informatici, legali, reputazionali e di continuità del servizio, che devono essere valutati nell’ambito degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili. Quali controlli deve adottare l’impresa prima di affidarsi a un fornitore esterno?
Gemini e articoli online: verso nuovi limiti per l'IA generativa
03/11/2026 - Nelle conclusioni presentate il 3 novembre 2026 nella causa C-250/25, relativa all’utilizzo di contenuti giornalistici da parte del chatbot Google Gemini, l’avvocato generale della Corte di giustizia UE affronta per la prima volta il rapporto tra intelligenza artificiale generativa e diritti connessi degli editori di testate giornalistiche. Secondo l’avvocato generale, le questioni relative all’addestramento dei modelli linguistici dovrebbero essere dichiarate irricevibili, sia per l’assenza di prove circa l’impiego degli articoli dell’editore ricorrente, sia perché tale attività non costituirebbe una forma di “utilizzo online” delle pubblicazioni giornalistiche. Viene tuttavia precisato che l’addestramento degli LLM è, in linea generale, coperto dall’eccezione europea per l’estrazione di testo e dati. Diversamente, il recupero e il riutilizzo in tempo reale di articoli giornalistici da parte di chatbot possono violare i diritti degli editori quando l’accesso ai contenuti avvenga in modo illecito o quando le risposte riproducano in modo riconoscibile la forma espressiva dell’articolo, sostituendosi di fatto alla consultazione della pubblicazione originale. In tali casi, il fornitore del chatbot può essere ritenuto responsabile. Nelle conclusioni presentate il 3 novembre 2026 nella causa C-250/25, relativa all’utilizzo di contenuti giornalistici da parte del chatbot Google Gemini, l’avvocato generale della Corte di giustizia UE affronta per la prima volta il rapporto tra intelligenza artificiale generativa e diritti connessi degli editori di testate giornalistiche. Secondo l’avvocato generale, le questioni relative all’addestramento dei modelli linguistici dovrebbero essere dichiarate irricevibili, sia per l’assenza di prove circa l’impiego degli articoli dell’editore ricorrente, sia perché tale attività non costituirebbe una forma di “utilizzo online” delle pubblicazioni giornalistiche. Viene tuttavia precisato che l’addestramento degli LLM è, in linea generale, coperto dall’eccezione europea per l’estrazione di testo e dati. Diversamente, il recupero e il riutilizzo in tempo reale di articoli giornalistici da parte di chatbot possono violare i diritti degli editori quando l’accesso ai contenuti avvenga in modo illecito o quando le risposte riproducano in modo riconoscibile la forma espressiva dell’articolo, sostituendosi di fatto alla consultazione della pubblicazione originale. In tali casi, il fornitore del chatbot può essere ritenuto responsabile.
Economia Circolare: al via la consultazione pubblica UE
03/11/2026 - La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi per definire future specifiche di riparabilità nell’ambito del regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). L’iniziativa mira a rafforzare il diritto alla riparazione, rendendo più semplice e conveniente la manutenzione di un’ampia gamma di beni immessi sul mercato dell’UE. Le future misure dovrebbero favorire una maggiore durata dei prodotti, ridurre la produzione di rifiuti e contenere i costi sostenuti dai consumatori, migliorando al contempo l’accesso ai pezzi di ricambio e ai servizi di assistenza. La Commissione ha invitato cittadini, imprese, organizzazioni e ricercatori a fornire osservazioni sulle principali criticità che ostacolano la riparazione dei prodotti. La consultazione resterà aperta fino al 9 febbraio 2027 e contribuirà alla valutazione d’impatto per l’adozione di un futuro atto delegato nell’ambito dell’ESPR, uno dei pilastri della strategia europea per l’economia circolare. La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi per definire future specifiche di riparabilità nell’ambito del regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR). L’iniziativa mira a rafforzare il diritto alla riparazione, rendendo più semplice e conveniente la manutenzione di un’ampia gamma di beni immessi sul mercato dell’UE. Le future misure dovrebbero favorire una maggiore durata dei prodotti, ridurre la produzione di rifiuti e contenere i costi sostenuti dai consumatori, migliorando al contempo l’accesso ai pezzi di ricambio e ai servizi di assistenza. La Commissione ha invitato cittadini, imprese, organizzazioni e ricercatori a fornire osservazioni sulle principali criticità che ostacolano la riparazione dei prodotti. La consultazione resterà aperta fino al 9 febbraio 2027 e contribuirà alla valutazione d’impatto per l’adozione di un futuro atto delegato nell’ambito dell’ESPR, uno dei pilastri della strategia europea per l’economia circolare.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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